LA VERITA' (Gesù Cristo)
Chi desidera entrare nell' Esercito di Dio, avendo per vessillo la Santa Croce del Suo dilettissimo Figlio, come già ha scritto il Monfort, deve amare la Verità con ogni mezzo e la deve difendere a costo della sua propria Vita terrena. Questo vale per tutti, Papi e Cardinali, consacrati o laici, soldati semplici o generali, poveri o ricchi in spirito. Ora fate l'esercizio di sostituire la parola Verità, con il nome di Gesù Cristo .. e meditate un momento: - tutti coloro che vestono il vessillo di Cristo, ma non sono nella Verità, hanno tradito lo spirito del Cristianesimo e sono buoni solo per concimare i campi con le loro spoglie inutili; - tutti coloro che non vestono il vessillo di Cristo ma sono nella Verità, sono degni di Lui e del suo riscatto. Uno di questi è il buon ladrone, crocefisso con Lui, salvo per le sue ultime parole di Verità che non venivano certo da una scaltrezza in punto di morte, ma da una profonda fede nelle cose giuste, pur sul cammino sbagliato. Costui era forse battezzato ? No. Era forse un seguace di Gesù ? No. Eppure, sulla sua gloria in Paradiso nella Vita Eterna, siamo assolutamente certi. Anzi, credo che dalle Sacre Scritture costui risulti essere il primo a cui è stata data questa certezza, dopo Maria Santissima Madre del Salvatore. Gesù ha infatti espresso su di lui il primo giudizio, perchè Gesù è anche Giudice, a motivo del Suo sacrificio: - Uno dei malfattori appesi alla croce lo insultava: "Non sei tu il Cristo? Salva te stesso e anche noi!". Ma l'altro lo rimproverava: "Neanche tu hai timore di Dio e sei dannato alla stessa pena? Noi giustamente, perché riceviamo il giusto per le nostre azioni, egli invece non ha fatto nulla di male". E aggiunse: "Gesù, ricordati di me quando entrerai nel tuo regno". Gli rispose: "In verità ti dico, oggi sarai con me nel paradiso" (Lc 23,39-43). |
|
| Nell' ultimo atto della sua vita terrena Gesù ci ha fatto capire che Lui è per tutti e che la Chiesa è e deve essere, maestra di Verità in Parole e Opere, esercitando in semplicità, umiltà, povertà e fermezza il suo ministero. Tutto il resto è solo vana gloria degli uomini. Quante cose si potrebbero dire sulla Verità. La Verità è Dio stesso, come inscindibile è l'Amore dalla Verità. Quanti uomini morti a causa della Verità. Una morte proficua che ha portato molto frutto per noi e ricompensa certa per loro. La Verità non è solo testimonianza della Fede ma anche difesa della Giustizia. Amare la Verità vuol dire "avere il coraggio di denunciare le azioni malvagie e difendere gli usurpati", anche quando questo comporta la perdita di uno stato privilegiato o di benefici. Anche quando questo comporta mettersi nel piano della cosiddetta "disobbedienza". Anche quando questo comporta la solitudine, ma ben peggiore è la solitudine della Voce di Dio ! Quanti peccati e malefatte si sono compiuti in tributo all' obbedienza, alla conformità, al pensiero comune dominante ed in contrasto con la propria coscienza ? Gesù non è stato forse il Profeta dell' "avversione al pensiero dominante": la menzogna e l'ipocrisia ? Guardiamo come esempio le ultime guerre mondiali. Possiamo veramente credere che tutte le persone coinvolte in atti deprecabili contro il genere umano, fossero tutte consenzienti con chi li aveva comandati ? No di certo. E' proprio l' ancora Cardinale Mons. Joseph Ratzinger, nostro Papa e teologo di eccezione, che in questo suo scritto chiarifica il rapporto di primato della coscienza individuale (voce della Verità oggettiva) rispetto al vincolo dell' ubbidienza cieca, acritica, soprattutto in materia religiosa e morale: - Tuttavia proprio questa via della coscienza e tutt' altro che una via della soggettività che afferma se stessa: è invece una via dell' obbedienza alla verità oggettiva. (da "Elogio della Coscienza" di Joseph Ratzinger) Essendo lo spirito di Dio infuso nel cuore di ogni uomo (verità oggettiva), il compito primario dei pastori della Chiesa, è proprio quello di far germogliare e fruttificare questo seme. Questo seme è infuso dallo Spirito di Verità, è quindi normale che esso, del caso, si rifiuti di germogliare quando gli viene proposto un terreno intriso di menzogna, di mezze verità o di falsa testimonianza. Ecco perché Gesù si è rivolto con una durezza inequivocabile contro coloro (i sacerdoti del Tempio) che fanno seccare questo seme, che ha bisogno di essere irrigato dall' acqua che sgorga dalla testimonianza verace nelle opere buone: - In quel tempo, Gesù si rivolse alla folla e ai suoi discepoli dicendo: "Sulla cattedra di Mosè si sono seduti gli scribi e i farisei. Quanto vi dicono, fatelo e osservatelo, ma non fate secondo le loro opere, perché dicono e non fanno. Legano infatti pesanti fardelli e li impongono sulle spalle della gente, ma loro non vogliono muoverli neppure con un dito. Tutte le loro opere le fanno per essere ammirati dagli uomini: allargano i loro filatteri e allungano le frange; amano posti d'onore nei conviti, i primi seggi nelle sinagoghe e i saluti nelle piazze, come anche sentirsi chiamare ''rabbì'' dalla gente. Ma voi non fatevi chiamare ''rabbì'', perché uno solo è il vostro maestro e voi siete tutti fratelli. E non chiamate nessuno ''padre'' sulla terra, perché uno solo è il Padre vostro, quello del cielo. E non fatevi chiamare ''maestri'', perché uno solo è il vostro Maestro, il Cristo. Il più grande tra voi sia vostro servo; chi invece si innalzerà sarà abbassato e chi si abbasserà sarà innalzato. Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che chiudete il regno dei cieli davanti agli uomini; perché così voi non vi entrate, e non lasciate entrare nemmeno quelli che vogliono entrarci. Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che percorrete il mare e la terra per fare un solo proselito e, ottenutolo, lo rendete figlio della Geenna il doppio di voi. Guai a voi, guide cieche, che dite: Se si giura per il tempio non vale, ma se si giura per l'oro del tempio si è obbligati. Stolti e ciechi: che cosa è più grande, l'oro o il tempio che rende sacro l'oro? E dite ancora: Se si giura per l'altare non vale, ma se si giura per l'offerta che vi sta sopra, si resta obbligati. Ciechi! Che cosa è più grande, l'offerta o l'altare che rende sacra l'offerta? Ebbene, chi giura per l'altare, giura per l'altare e per quanto vi sta sopra; e chi giura per il tempio, giura per il tempio e per Colui che l'abita. E chi giura per il cielo, giura per il trono di Dio e per Colui che vi è assiso. Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che pagate la decima della menta, dell'anèto e del cumìno, e trasgredite le prescrizioni più gravi della legge: la giustizia, la misericordia e la fedeltà. Queste cose bisognava praticare, senza omettere quelle. Guide cieche, che filtrate il moscerino e ingoiate il cammello! Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che pulite l'esterno del bicchiere e del piatto mentre all'interno sono pieni di rapina e d'intemperanza. Fariseo cieco, pulisci prima l'interno del bicchiere, perché anche l'esterno diventi netto! Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che rassomigliate a sepolcri imbiancati: essi all'esterno son belli a vedersi, ma dentro sono pieni di ossa di morti e di ogni putridume. Così anche voi apparite giusti all'esterno davanti agli uomini, ma dentro siete pieni d'ipocrisia e d'iniquità. Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che innalzate i sepolcri ai profeti e adornate le tombe dei giusti, e dite: Se fossimo vissuti al tempo dei nostri padri, non ci saremmo associati a loro per versare il sangue dei profeti; e così testimoniate, contro voi stessi, di essere figli degli uccisori dei profeti. Ebbene, colmate la misura dei vostri padri! Serpenti, razza di vipere, come potrete scampare dalla condanna della Geenna? Perciò ecco, io vi mando profeti, sapienti e scribi; di questi alcuni né ucciderete e crocifiggerete, altri né flagellerete nelle vostre sinagoghe e li perseguiterete di città in città; perché ricada su di voi tutto il sangue innocente versato sopra la terra, dal sangue del giusto Abele fino al sangue di Zaccaria, figlio di Barachìa, che avete ucciso tra il santuario e l'altare. In verità vi dico: tutte queste cose ricadranno su questa generazione. Gerusalemme, Gerusalemme, che uccidi i profeti e lapidi quelli che ti sono inviati, quante volte ho voluto raccogliere i tuoi figli, come una gallina raccoglie i pulcini sotto le ali, e voi non avete voluto! Ecco: la vostra casa vi sarà lasciata deserta! Vi dico infatti che non mi vedrete più finché non direte: Benedetto colui che viene nel nome del Signore! ». (Mt 23,1-39) Il Sacerdozio che prima di tutto è un dono e un servizio reso in nome di Dio al Prossimo, non può essere esercitato nel compromesso e nell' ipocrisia. Senza la Verità questo Ministero, come anche quello importantissimo del Matrimonio, sono destinati a soccombere al giogo del peccato. La dimostrazione dell' assunto sta negli accadimenti di questi giorni, si è nascosta la Verità su fatti deprecabili invocando il maggior danno dello scandalo a scapito della giustizia. Il risultato è sulle pagine dei quotidiani e nella sparuta e sempre più sporadica partecipazione alla Messa domenicale. Non esiste menzogna che Dio possa giustificare. Dirò quindi che la Verità è il vessillo dell' Amore così come la menzogna è il vessillo dell' odio. Così come il Cristo è l'antitesi di satana il cui capo sarà schiacciato da una Donna di nome Maria, l' Arca della Nuova Alleanza tra Dio e gli uomini. Tratto dal libro: Gesù per ultimo - il segreto di Ghiaie di QVQ |
|