Notazioni:
Quella sera l' apparizione è completamente diversa. E' un'apparizione silenziosa, simbolica per personaggi, per luoghi e per azioni.
Deve dirsi che questa apparizione, confermata anche nei particolari sia da Don Cortesi che nel Manoscritto è il capolavoro della Provvidenza a Ghiaie. Conferma certa dell' autenticità della rivelazione ad Ad..
Appare una Chiesa di forma rettangolare allungata verso Oriente con quattro porte tagliate al mezzo di ogni lato. La grande porta principale ad Occidente permette alla piccola di vedere ciò che accade all' interno (questo conferma che Ad. rivolge il suo sguardo ad oriente quando ha le estasi).
Ad. vede la Santa Famiglia al centro della stessa in piedi, in preghiera, rivolta verso di lei. Non ci sono fedeli, ma ci sono quattro animali che custodiscono le quattro porte:
la pecora ad est
l'asino a nord
il cane ad ovest
il cavallo a sud
Tutti gli animali sono in posizione come inginocchiati e pregano.
Dopo qualche minuto la calma di quel quadro è rotta dal cavallo marrone che levatosi, scappa dalla Chiesa al galoppo e si reca in un giardino posto innanzi, ove spiccano dei gigli fioriti, cominciando a calpestarli con malizia, pascolando per alcuni minuti.
San Giuseppe esce allora dalla Chiesa, riprende il fuggitivo e lo riconduce in Chiesa, mentre il cavallo lo segue mite e docile e tutti si rimettono a pregare.
Maria Santissima deve dire qualcosa di importante e difficile alla sua ancella e l' esperienza del cartello, nella terza apparizione, fa scuola.
Ma né le parole in dialetto Bergamasco né una profonda ispirazione potrebbero fare meglio di una vera e propria rappresentazione teatrale. Come Ad. né aveva viste, all' asilo di Ghiaie.
Cosicché basta allo scopo che Ad. riferisca solo la scena così come è, per inviare il Suo messaggio all' umanità. Anzi mi correggo, i Suoi messaggi poliedrici all' umanità che sono almeno quattro, quante le porte della Chiesa e quanti gli animali ivi presenti:
- Messaggio "familiare": la Santa Famiglia riunita in una Chiesa che prega con quattro animali che rappresentano le virtù essenziali (la preghiera, la fedeltà, la mitezza, la pazienza, il silenzio), è modello per la santificazione della famiglia umana (immagine terrena di quella Divina). Il cavallo è il capo famiglia che esce per tradire il focolare domestico con le sue aberrazioni, provocando conseguenze anche nella prole (i gigli simbolo dell' innocenza), ma San Giuseppe che rappresenta il Capo esempio della Santa Famiglia di Nazareth, lo riconduce al focolare. Nella Chiesa e nella preghiera, cioè con l'aiuto dello Spirito Santo nell' unione sacramentale, la Famiglia si ricompone e vince il peccato ed ogni possibile divisione.
- Messaggio "ecclesiale": il cavallo è il capo di quella Chiesa (Cattolica), cioè il Sacerdote, il Vescovo, il Papa. Di nascosto, abbandonando la fedeltà alla sua promessa sacerdotale (la preghiera), tradisce e con il suo tradimento porta alla perdizione anche le anime del gregge che lui dovrebbe pascere (i gigli del campo), anche qui l' intervento di S. Giuseppe ricompone il grave danno.
- Messaggio "escatologico": il cavallo è la rappresentazione dell' uomo iniquo, dell' anticristo che ha chiare origini religiose (perchè si trova nel Tempio). Il luogo sacro e la perpetuazione del Miracolo Eucaristico che nella Chiesa si compie (Catechon), che impediscono a costui di uscire, per portare alla perdizione molte anime. Ma ad un certo punto egli riesce a liberarsi (caduta del Catechon) e fa scempio più che può di anime, ma non di tutte perchè interviene la Provvidenza a re incatenarlo definitivamente nel vincolo perpetuo del Regno di Dio.
- Messaggio "storico": il cavallo è la rappresentazione del sacerdote (e del clero) che ha tradito la verità sull' autenticità delle apparizioni. Egli pur conoscendo la buona fede della bambina e l' autentico valore del messaggio trasmesso nel contesto catechetico, per sua o altrui volontà ed orgoglio, distrugge la rivelazione. Il tradimento si perpetua con gravi conseguenze per l' umanità, per "un tempo" fino a che un padre di famiglia (S. Giuseppe) smaschera il tradimento e riporta la verità all' interno della Chiesa, cioè il riconoscimento dell' apparizione.
Questa è l'unica apparizione di tutta la manifestazione ove tutte le versioni esaminate combaciano. E' un particolare importante, perchè è questa rivelazione il fulcro su cui ruota tutto il messaggio di Ghiaie ed anche il suo segreto che molto probabilmente è connesso col "messaggio ecclesiale"....
In questo giorno si verifica anche, come da promessa, il "miracolo del sole", poco prima dell' estasi di Ad., a suggellare il capolavoro di questa rivelazione. A Fatima tale miracolo "bastò" alla Chiesa per confermare l' autenticità, a Ghiaie no. Perché ?
Lo spiega Gesù nella parabola del povero Lazzaro:
"C'era un uomo ricco, che vestiva di porpora e di bisso e tutti i giorni banchettava lautamente. Un mendicante, di nome Lazzaro, giaceva alla sua porta, coperto di piaghe, bramoso di sfamarsi di quello che cadeva dalla mensa del ricco. Persino i cani venivano a leccare le sue piaghe. Un giorno il povero morì e fu portato dagli angeli nel seno di Abramo. Morì anche il ricco e fu sepolto. Stando nell'inferno tra i tormenti, levò gli occhi e vide di lontano Abramo e Lazzaro accanto a lui. Allora gridando disse: 'Padre Abramo, abbi pietà di me e manda Lazzaro a intingere nell'acqua la punta del dito e bagnarmi la lingua, perché questa fiamma mi tortura'. Ma Abramo rispose: "Figlio, ricordati che hai ricevuto i tuoi beni durante la vita e Lazzaro parimenti i suoi mali; ora invece lui è consolato e tu sei in mezzo ai tormenti. Per di più, tra voi e noi è stabilito un grande abisso: coloro che di qui vogliono passare da voi non possono, né da lì si può attraversare fino a noi". E quegli replicò: 'Allora, padre, ti prego di mandarlo a casa di mio padre, perché ho cinque fratelli. Li ammonisca, perché non vengano anch'essi in questo luogo di tormento'. Ma Abramo rispose: 'Hanno Mosè e i Profeti; ascoltino loro'. E lui: "No, padre Abramo, ma se qualcuno dai morti andrà da loro, si ravvedranno". Abramo rispose: "Se non ascoltano Mosè e i Profeti, neanche se uno risuscitasse dai morti sarebbero persuasi".
(Lc 16, 19-31 ).
Il fenomeno solare fu visibile a tutti i presenti, anche in varie parti d' Italia ed all' estero, ma solo alcuni lo considerarono un miracolo. Don Luigi Cortesi lo considerò solo un fenomeno di suggestione collettiva, scientificamente provabile.
Non mi soffermo troppo su questo punto, sviluppato meglio in altri testi perchè ritengo che Ghiaie possa essere approvata solo per gli ammonimenti clamorosamente attuali che contiene nel suo messaggio, il resto è di puro contorno.
Sappiate che a Bergamo Alta in questi 66 anni, la malattia dell' uomo ricco si è diffusa con particolare facilità.
Arriva in ultimo oggi, anche la conferma di altre quattro visite per la fine di Maggio. Si completa così il primo ciclo di apparizioni.
Tratto dal libro:
Gesù per ultimo - il segreto di Ghiaie
di QVQ
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