L' AMORE (il fine)

"Questo è il mio comandamento: che vi amiate gli uni gli altri, come io vi ho amati.
Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la vita per i propri amici." (Gv 15,12-13)


Dio è Amore. L' Amore è Dio.

San Paolo tenta di avvicinarsi all' "immagine di Dio" descrivendo così l' Amore,
nella prima lettera ai Corinzi (1Co 13,1-13):

"Se anche parlassi le lingue degli uomini e degli angeli, ma non avessi Amore,
sarei come il bronzo che risuona o il cimbalo che tintinna.
E se anche avessi il dono della profezia e conoscessi tutti i misteri e tutta la scienza;
se anche possedessi una fede così grande da trasportare le montagne,
ma non avessi Amore, io non sarei nulla.
E se anche distribuissi tutti i miei averi ai poveri e offrissi il mio corpo perché fosse bruciato,
ma non avessi Amore, niente di tutto ciò mi gioverebbe.
L'Amore è paziente, è benigno; l'Amore non è invidioso,
non si vanta, non si gloria ne s'insuperbisce, non si comporta in maniera sconveniente,
non persegue il proprio interesse, non si indigna,
non nutre alcun risentimento per il male ricevuto,
non gode dell'ingiustizia, ma si compiace della verità.
Tutto ammette, tutto crede, tutto spera, tutto sopporta.
L'Amore non avrà mai fine.
Invece le profezie scompariranno, il dono delle lingue cesserà, la scienza svanirà.
Perché la nostra conoscenza è imperfetta, e imperfetto è anche quello che profetizziamo.
Ma quando verrà ciò che è perfetto, tutto quello che è imperfetto sarà annullato.
Quando ero bambino, parlavo da bambino, sentivo da bambino.
Ora vediamo come in uno specchio, in maniera oscura,
ma allora vedremo in modo chiaro, faccia a faccia;
adesso conosco soltanto in modo imperfetto,
allora invece conoscerò come sono conosciuto.
Ora, dunque, rimangono la Fede, la Speranza e l'Amore. Questi tre.
Ma quello più importante di tutti è l'Amore."

Lo stesso brano in latino:

"Si linguis hominum loquar et angelorum, caritatem au tem non habeam,
factus sum velut aes sonans aut cymbalum tinniens.
Et si habuero prophetiam et noverim mysteria omnia et omnem scientiam,
et si habuero omnem fidem, ita ut montes transferam, caritatem autem non habuero, nihil sum.
Et si distribuero in cibos omnes facultates meas et si tradidero corpus meum,
ut glorier, caritatem autem non habuero, nihil mihi prodest.
Caritas patiens est, benigna est caritas, non aemulatur, non agit superbe,
non inflatur, non est ambitiosa, non quaerit, quae sua sunt, non irritatur,
non cogitat malum, non gaudet super iniquitatem, congaudet autem veritati;
omnia suffert, omnia credit, omnia sperat, omnia sustinet.
Caritas numquam excidit.
Sive prophetiae, evacuabuntur; sive linguae, cessabunt; sive scientia, destruetur.
Ex parte enim cognoscimus et ex parte prophetamus;
cum autem venerit, quod perfectum est, evacuabitur, quod ex parte est.
Cum essem parvulus, loquebar ut parvulus, sapiebam ut parvulus, cogitabam ut parvulus;
quando factus sum vir, evacuavi, quae erant parvuli.
Videmus enim nunc per speculum in aenigmate, tunc autem facie ad faciem;
nunc cognosco ex parte, tunc autem cognoscam, sicut et cognitus sum.
Nunc autem manet fides, spes, caritas, tria haec; maior autem ex his est caritas."

Il sentimento più nobile e più elevato che il Signore ci ha donato, non ci è dato di definirlo.
Perché l' Amore è così grande, così forte e così infinito che umanamente definirlo lo limiterebbe.
La definizione umana dell' amore è che l' Amore è l'essenza della Vita e la Vita è l'essenza dell' Amore.
L' Amore è inoltre il primo e l' ultimo, per sempre.
L'amore è Gesù per ultimo.

Infatti se Gesù non si fosse fatto ultimo tra gli ultimi oggi noi non potremmo dire che Lui è Amore.
Ed essendo Lui generato della stessa sostanza del Padre non potremmo dire che il Padre è Amore.
E non potendo sussistere l' Amore senza qualcuno a cui lo si possa corrispondere, diremmo che la Santissima Trinità è l'essenza dell' Amore così come la Famiglia è l' essenza dell' Amore e anche scrigno inviolabile della Vita qui in terra, dato che noi siamo fatti ad immagine e somiglianza di Dio.
E siccome questo scrigno (la Famiglia) è il centro dell' Amore di Dio, violarlo vuole dire togliere l'Amore di Dio in Terra.

L' amore quindi è il fine ultimo di ogni vivente esistenza.
Questo fine, se non raggiunto, porta alla negazione dell'amore: la perdizione eterna.

Tratto dal libro:
Gesù per ultimo - il segreto di Ghiaie
di QVQ









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